A 5 Km a nord di Monopoli e a 14 dal b&b Mari & Monti in direzione Bari ecco Polignano a mare, la città che ha dato i Natali a personaggi indimenticabili come Domenico Modugno (nato il 9 gennaio del 1928, nei pressi della piazza) e Pino Pascali, artista e scultore di caratura mondiale scomparso tragicamente ad appena 33 anni. Oggi nella sua terra un intero museo d'arte contemporanea, il Palazzo Pino Pascali, gli viene giustamente dedicato.
Polignano a mare: Storia, arte, oriente e mare
Antichissie e misteriose le origine di Polignano, l'antica Neapolis. Colonia fondata nel IV secolo a.C da Dionigi II di Siracusa per rendere sicure le navigazioni marittime o antichissimo insediamento neolitico? Recenti Indagini archeologiche, effettuate sul territorio, hanno attestato l'esistenza di villaggi risalenti all'età del bronzo e nel nord della cittadina sono stati scoperti villaggi risalenti addirittura all'età glaciale.
Nella seconda metà del 700 furono eseguiti degli scavi in alcuni orti della Mensa vescovile, nei paraggi dell'attuale piazza Aldo Moro, dove, molto probabilmente, sorgeva un'antica necropoli. Mumerosi reperti, tra cui vasi pregiati e monete di stampo greco rilevano che molto probabilmente Polignano avesse e producesse una propria moneta.
Certo è l'approdo e l'insediamento degli Iapigi prima e dei Romani dopo (nel III secolo a.C.) che ne fecero luogo di riserva rendendo Polignano molto attiva in quanto situata nella famosa Via Traiana che all'epoca collegava Roma e Brindisi, ponte privilegiato per gli scambi con l'Oriente.
Proprio per questa caratteristica nei secoli successivi fu prima sotto la giurisdizione dell'Impero d'Oriente e poi centro di approdo per Longobardi, Arabi e Bizantini e Normanni.
Monumenti e Chiese di Polignano
Arco Marchesale, unica via di accesso con tanto di ponte levatoio e guardie per il centro abitato fino al XVIII secolo (vedi foto in basso)
Palazzo dell'Orologio, un tempo sede degli uffici comunali oggi è il centro della città in occasione della festra patronale
Chiesa Matrice
Ex cattedrale, conserva al suo interno il presepe artistico di Stefano da Putignano, diventato oggi un francobollo per opera della Zecca dello Stato
Chiesa di Santo Stefano
Nata come chiesa del popolo (i nobili si sposavano solo in Cattedrale) oggi è sede di mostre d'arte e di pittura
Chiesa dei Santissimi Cosma e Damiano
Al suo interno sono presenti due sculture realizzate dell'artista Stefano da Putignano e l'altare barocco provenienti dal monastero di San Benedetto
Chiesa del Purgatorio
Custodisce oggi un organo e altari di fattura napoletana
L'Abbazia di San Vito, creata nel periodo normanno, oggi è di proprietà dei marchesi La Greca. La leggenda vuole che su queste sponde vi approdò, nel'801, la nave della principessa Florenza con le reliquie del corpo di San Vito e dei suoi precettori
Chiesa di Sant'Antonio
Originariamente, grazie ai continui scambi con l'Oriente, dedicata a Santa Maria di Costantinopoli oggi dopo essere stato prima un monastero, poi un'ospedale è ora sede della ASL locale